
Vasilios Gondikakis nasce a Creta nel 1936. Studia teologia ad Atene e a Lione. Nel 1966 si ritira sul Monte Athos, assieme a due altri teologi per sottomettersi alla sua grande tradizione spirituale e assimilarla pienamente. Dopo quattro anni di permanenza in una skete (insieme di abitazioni appartate per un piccolo gruppo di monaci), le autorità monastiche dell’Athos inviano Vasilios nel monastero di Stavronikita, che stava per chiudere per mancanza di monaci. In pochi anni il monastero si riempie di giovani e Vasilios diverrà uno dei protagonisti del ripristino del monachesimo Santa montagna e una figura di spicco nel rinnovamento della teologia nel mondo ortodosso negli ultimi decenni. È stato parte integrante di una generazione influenzata dallo stile di vita del santo eremita Paisios (1924-1994), ma anche dalla visione del mondo del mistico laico Demetrios Koutroubis (1921-1983) – la stessa generazione che ha prodotto personalità come Christos Yannaras (1935-2024) e Anastasios Yannoulatos (1929-2025). Igumeno di Stavronikita per circa vent’anni, dal 1990 al 2005 diviene superiore del celebre monastero di Iviron, uno dei più importanti nella struttura athonita. Muore nel luogo che lo aveva plasmato e che lui stesso aveva contribuito a plasmare per oltre mezzo secolo il 17 settembre 2025. I suoi libri hanno una grande diffusione in Grecia e sono tradotti anche in varie lingue europee, compreso l’italiano..
DI QUESTO AUTORE:
Il mantello di Elia
