LA SINCERITÀ DELLE OPERE
![[IL VANGELO DI TUTTO L'ANNO] III AVVENTO – Martedì 3 [IL VANGELO DI TUTTO L'ANNO] III AVVENTO – Martedì 3](https://www.edizionilipa.com/wp-content/uploads/2025/12/VDG-3A-2-Mar-400x400.jpg)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
Figlio, va’ oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò
Un missionario in una isola del Pacifico raccontava la difficoltà per un europeo di abituarsi ad un’altra mentalità. Noi—diceva—sgridiamo i bambini se dicono le bugie e promettiamo il carbone. Qui non è così. In quest’isola, il compito principale è insegnare ai bambini a non contraddirsi. Un giorno il missionario aveva chiesto ai bambini della scuola se nel pomeriggio potevano dargli una mano a trasportare certe cose. Con un sorriso tutti avevano detto di sì, ma poi non si era presentato nessuno. Quando il missionario li sgridò, si misero tutti a piangere. Perché era così cattivo, se loro gli avevano risposto così gentilmente?
Il missionario spiegava che i ragazzini non erano cattivi, solo bisognava porre la domanda in modo diverso. Dire “sì” per loro è normale gentilezza, ma quel “sì” di per sé non conta.
La mentalità occidentale è diversa. Nessuno è disposto ad accordarci fiducia se diciamo di “sì” e non manteniamo la parola, anche se siamo sinceri. Eppure, quanti “sì” diciamo a Dio! Quante belle promesse gli facciamo, contenute nelle preghiere che recitiamo, che rimangono un puro esercizio di cortesia, secondo lo stile dei bambini dell’isoletta del Pacifico!
Rispose: “Non ne ho voglia”; ma poi, pentitosi, ci andò
L’appetito è segno di salute, la voglia di lavorare manifesta la salute dell’anima. Purtroppo uomini perfettamente sani nel corpo e nell’anima sono pochi. Forse sono molti quelli che hanno perso l’appetito, ma ancora di più sono quelli che non hanno voglia di lavorare. Se lo dichiarano apertamente, almeno sono sinceri e non hanno bisogno di inventarsi malattie immaginarie per giustificarsi.
Ma oltre alla sincera confessione della propria pigrizia, va ricordata un’altra esperienza: si può lavorare anche senza averne voglia. La filosofia scolastica usava due termini: voluntas, la volontà di decidere, il saper dire: io voglio. Velleitas, la voglia, cioè una certa vaga propensione a fare qualcosa. Il carattere e la moralità dell’uomo dipendono dal primo termine, la volontà. Quando l’uomo è capace di dire: “Voglio, anche se non ne ho voglia”, la sua opera è più meritoria di quando ha molta voglia, ma una debole volontà.
I pubblicani e le prostitute vi passano davanti nel regno di Dio
Alcune volte nel vangelo troviamo accostati i pubblicani e le prostitute. Sono due tipi di peccatori generalmente disprezzati, perché incuranti della legge di Dio. Certamente appartengono al gruppo di quelli che rifiutano di lavorare nella vigna di Dio. Il fatto che Gesù li difenda provoca un grande scandalo. Nessuna società infatti ammette che uomini di buona reputazione vengano paragonati a quelli di cattiva fama. Ma Gesù in nessuna occasione difende il loro modo di vivere, perché conosceva bene i loro peccati. Egli esprime solo il suo particolare criterio di stimare gli uomini: secondo la loro capacità di convertirsi.
Le favole distinguono due tipi di uomini, quelli totalmente buoni e quelli incorreggibilmente cattivi. Ma la vita non è una favola. La Scrittura rivela a noi tutti la nostra peccaminosità e debolezza, ma anche la possibilità di convertirsi. Perciò proprio la conversione è il tema fondamentale della Bibbia.
IL VANGELO di tutto l’anno sono le riflessioni sul Vangelo festivo e feriale tratte dall’omonimo libro di padre Tomáš Špidlík.
![]() |
Il libro è disponibile presso EDIZIONI LIPA |

![[IL VANGELO DI TUTTO L'ANNO] III AVVENTO – Martedì 4 [IL VANGELO DI TUTTO L'ANNO] III AVVENTO – Martedì 4](https://www.edizionilipa.com/wp-content/uploads/2020/09/Il-Vangelo-di-tutto-lanno.jpg)