L’UNZIONE DI BETANIA

[IL VANGELO DI TUTTO L'ANNO] LUNEDÌ DELLA SETTIMANA SANTA 3

Dal Vangelo secondo Giovanni
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.
Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

 


Cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli

Forse il testo greco del vangelo non è ben conservato. Alcuni esegeti pensano che Gesù non ha detto di voler essere unto per la sua futura sepoltura, ma ha espresso il desiderio di conservare questo olio per la sua sepoltura. Ma questa differenza di lettura non è importante, ci interessa piuttosto capire perché i corpi venivano imbalsamati.

Gli Egiziani erano degli specialisti, e ancora oggi sono ben conservati i corpi di alcuni faraoni. L’imbalsamazione era un’illusione di immortalità: come potevano corrompersi con la morte i faraoni ai quali si tributava un culto divino? Le varie fasi dell’imbalsamazione e della sepoltura erano molto lunghe e costose, e la gente semplice doveva accontentarsi di semplici unguenti profumati con lo scopo di attenuare l’odore del corpo in decomposizione.

La cura del corpo dei morti rivela come sia profondamente radicato in noi il desiderio di immortalità. Secondo la Bibbia la morte non è naturale, anche se sembra nell’ordine della natura. L’uomo, persona e immagine di Dio, sa che non può essere vinto dalle leggi della natura.

 

Una libbra di olio profumato di vero nardo

L’unzione di Cristo a Betania e poi, durante la sepoltura, fu un atto di pietà. La sua immortalità è divenuta realtà. Per gli autori mistici l’unzione del corpo con olii aromatici è il simbolo della preparazione alla morte e alla resurrezione con Cristo.

Si parla di “odore di santità”. Nella tradizione della Chiesa orientale, talvolta, per una canonizzazione e dichiarazione di santità, bastava che il corpo fosse ben conservato e che emanasse un buon profumo. Ne abbiamo conferma dal romanzo di Dostoevskij “I fratelli Karamazov”, dove Alëša entra in profonda crisi spirituale quando sente il cattivo odore del cadavere dello starets Zosima, che lui considerava santo.

Il fondamento di questa tradizione è giustificato, anche se non va preso alla lettera e in modo automatico. Se il peccato è causa della morte, lo sforzo di santificarsi prepara all’immortalità, in un certo modo libera dal peccato e scioglie il corpo anche dalla obbligatorietà della legge di natura. Il corpo della Madre di Dio, senza peccato, è stato assunto in cielo.

 

Aroma simbolo delle virtù

La santità è in primo luogo dono della grazia, dello Spirito Santo. A questa grazia corrisponde la collaborazione umana, l’esercizio delle virtù. In senso mistico si parla del “buon odore” delle virtù.

Origene dà la prova della loro identificazione con Cristo. Egli è la verità, la giustizia e la carità, e noi possiamo esercitarci in queste virtù e acquistarle. Avviene così che abbiamo la verità, la giustizia, la carità, perché esse sono con Cristo e in Cristo. In questo consiste la nostra unzione spirituale, con la quale ci prepariamo alla morte e alla vita eterna. Di questo è simbolo l’unzione con l’olio che si pratica in alcuni sacramenti.

L’uomo virtuoso diventa anche gradevole nel rapporto con gli altri, diffonde attorno a sé il buon odore spirituale. Questa prefigurazione, pregustazione della cena celeste è, nel caso di alcuni santi, anche sensitivamente percepita.

 


IL VANGELO di tutto l’anno sono le riflessioni sul Vangelo festivo e feriale tratte dall’omonimo libro di padre Tomáš Špidlík.

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