ESALTAZIONE DEL FIGLIO DELL’UOMO
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+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?».
E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».
Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
Voi siete di quaggiù, io sono di lassù
Essendo la terra rotonda, quaggiù e lassù sono concetti relativi, che hanno soprattutto un significato simbolico. Tutto ciò che è bello lo percepiamo come elevato e lo collochiamo “lassù”; al contrario mettiamo “giù” il male, le brutture, il peccato. È comprensibile che tutti i popoli collochino la sede degli dèi lassù, sul monte Olimpo o nel cielo. Il Dio d’Israele è ancora più su, nel cielo dei cieli, ad un livello superiore, quasi un altro cielo, una concezione di Dio degna del popolo eletto. JHWH è superiore al platonico mondo delle idee: le idee sono comprensibili, Lui supera ogni intelletto creato, realizzando il mistero dell’amore. Dio scende da lassù a quelli di quaggiù, che così non sono più costretti a cercare il loro ideale nelle nuvole: ora lo trovano sulla terra.
Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo
Qual è stata la risposta degli uomini a questo atto della bontà divina? Chi viene considerato superiore, viene innalzato dagli uomini, che gli costruiscono monumenti e statue. Anche Cristo, il Figlio di Dio, è stato elevato, ma in modo diverso: sul legno del supplizio, sulla croce. Colui che è di lassù discende al gradino più basso di quaggiù, nel regno della morte e del nulla.
In una moschea di Costantinopoli, che prima era una basilica cristiana, fu scoperto un mosaico raffigurante la “discesa agli inferi”, un tema frequente nell’iconografia orientale. In questa immagine, Cristo è raffigurato con un piede che scende e l’altro che sale. Nel momento supremo della discesa si verifica come un cambio di direzione, che culmina con l’ascensione al cielo. Scrive Heidegger che una cosa simile succede anche agli uomini: scivolano nell’abisso e non si convertono finché non hanno toccato il fondo: ma a questo punto possono cominciare la salita.
Allora saprete che io sono
Nel mosaico di Costantinopoli c’è anche un’altra scena. Cristo comincia a salire tenendo le mani di Adamo e di Eva, e quasi li strappa dalla tomba affinché salgano con lui. Adamo ed Eva rappresentano il genere umano. Nel paradiso, quando Dio scende presso di loro, essi non mostrano di gradire il privilegio della sua presenza: comprenderanno il suo amore solo quando avranno bisogno di essere salvati dalla sciagura.
I Padri della Chiesa discutevano se considerare “provvidenziali” anche i peccati: il figlio prodigo conosce l’amore del padre solo dopo la sua caduta, l’umanità si converte a Cristo solo dopo averlo crocefisso. È arduo affermare che Dio conduce l’uomo al peccato affinché conosca pienamente il suo amore. Si può dire che, poiché pecchiamo di nostra volontà, Dio approfitta di questa occasione per condurre lassù quelli di quaggiù. Niente, allora, potrà separarci dall’amore di Dio, se noi, come Adamo ed Eva nel mosaico, stringeremo la mano di Dio.
IL VANGELO di tutto l’anno sono le riflessioni sul Vangelo festivo e feriale tratte dall’omonimo libro di padre Tomáš Špidlík.
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Il libro è disponibile presso EDIZIONI LIPA |

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