COMANDA GLI SPIRITI IMMONDI

[IL VANGELO DI TUTTO L'ANNO] XXII TEMPO ORDINARIO – Martedì 3

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

 


Un uomo con un demonio immondo

Esistono gli spiriti immondi? E qual è la loro natura ed il loro potere? La risposta a queste domande si ha in modo graduale. Non possiamo comprendere il male finché non conosciamo il suo contrario, cioè il bene. Solo quando ci rendiamo conto che tutto il bene si concentra nella persona di Gesù Cristo, accettiamo la realtà che anche il male è un elemento personale, il mistero di Satana, l’avversario. All’inizio le concezioni sul diavolo erano assai vaghe, e anche il vangelo usa in proposito il linguaggio delle credenze popolari di quel tempo. Gli antichi popoli dell’oriente vedevano nel mondo una moltitudine di potenze tenebrose, nemiche degli uomini, che li assalivano, li paralizzavano, li facevano ammalare, li privavano della ragione e li sottomettevano alle sconosciute forze magiche. Fondamentalmente tutto questo non è contrario alla Bibbia: anche la Bibbia presenta il peccato come la prima causa di ogni male.

Gesù che guarisce miracolosamente i malati non vuole presentarsi per questo come un guaritore; vuole indicare qual è la prima causa dei nostri malanni: il male che ostacola l’opera di Dio nel mondo.

 

Comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi

Anche se il vangelo parla con un linguaggio abituale del suo tempo, mette in rilievo un altro aspetto tipico della rivelazione biblica. Il male non è una forza tragica, impersonale, contro la quale anche gli dèi sono impotenti. Il male è causato da esseri maligni. All’apparenza il male domina il mondo, ma Gesù dimostra il contrario, che gli esseri maligni sono impotenti davanti alla grazia di Dio.

È interessante che i santi non abbiano nessuna paura degli spiriti cattivi. San Giovanni Maria Vianney si spaventò quando sentì, durante la notte, un colpo forte alla porta. Aveva comperato dei nuovi paramenti per la chiesa, e pensò che fossero dei ladri che venivano a rubarli. Ma si calmò subito quando si rese conto che si trattava dei soliti turbamenti che gli causava il demonio. I monaci d’Egitto andavano di preferenza ad abitare nei luoghi dove si diceva vi fossero degli spiriti maligni, per scacciarli con la loro preghiera. I Padri della Chiesa paragonavano Satana ad un cane legato alla catena: morde solo chi gli si avvicina di sua libera scelta.

Noi siamo chiamati con Cristo a vincere il male.

 

So bene chi sei: il Santo di Dio!

Queste parole, dette da chi è posseduto dal diavolo, ci sorprendono: sono la confessione della divinità di Cristo, alla quale gli uomini arrivano con fatica, che solo i santi testimoniano! Lo spirito maligno possiede una speciale perspicacia che gli permette di avvertire immediatamente ciò che gli è radicalmente contro, e anche la caratteristica di trovarsi proprio dove la potenza di Dio deve manifestarsi in modo particolare. Sant’Ignazio di Loyola diceva di essere convinto della santità di qualche suo progetto quando incontrava inspiegabili difficoltà, imprevisti ed irriducibili avversari. Lo spirito maligno sente che si tratta di qualche cosa che può limitare il suo influsso nel mondo e scatena le sue forze contro Cristo. Ma anche questo fa parte della storia della salvezza.

La leggenda ceca di san Procopio, fondatore del monastero di Sazava, racconta che arava i campi con il diavolo al posto dei cavalli. È un episodio simbolico: un santo costringe il male a collaborare con il bene.

 


IL VANGELO di tutto l’anno sono le riflessioni sul Vangelo festivo e feriale tratte dall’omonimo libro di padre Tomáš Špidlík.

[IL VANGELO DI TUTTO L'ANNO] XXII TEMPO ORDINARIO – Martedì 4 Il libro è disponibile presso EDIZIONI LIPA