[LA PAROLA DEL GIORNO] IX settimana del Tempo Ordinario - Venerdì (II) 2

Al tempo di Gesù gli scribi dicevano che il Cristo sarebbe stato figlio di Davide, cioè un vero figlio di Israele. È un tipo di speranza che anche noi oggi coltiviamo, quando diciamo che: andrà tutto bene, ce la caveremo anche questa volta, troveremo una soluzione. È la fiducia – indispensabile – nell’umanità, nella realtà, nella storia. Eppure, dice Gesù, è proprio Davide a sostenere nei salmi che il Cristo sarebbe stato (anche) figlio di Dio. Questa speranza, oggi, è molto meno diffusa. La coltiviamo quando preghiamo, quando leggiamo i testi sacri, quando celebriamo i misteri della fede, quando pensiamo che: non andrà tutto bene ma tutto rivivrà, Dio ci caverà fuori da questa situazione, forse non risolveremo ma saremo noi stessi risolti da quello che (ci) sta capitando. Siamo salvi quando queste due speranze riescono a convivere in noi. Quando siamo ugualmente felici di poter affermare noi stessi e di lasciarsi affermare da un altro, che vuole essere con noi per sempre: Dio


LA PAROLA DI OGNI GIORNO
Quotidianamente un’immagine e un breve commento alla Parola da parte di fra Roberto Pasolini