[LA PAROLA DEL GIORNO] XII settimana del Tempo Ordinario - Martedì (II) 2

Il re Ezechia è minacciato dal re d’Assiria, molto potente e temerario. Il suo nemico tenta di colpirlo al cuore, insinuando il sospetto che la fiducia in Dio, nei momenti più decisivi, non garantisca alcun tipo di stabilità e di futuro. Quando la nostra vita è minacciata ci viene spontaneo scendere a compromessi, svendendo subito le nostre perle pur di ricevere subito qualche forma di protezione o rassicurazione. Ezechia sale al Tempio e apre la lettera contenente la minaccia davanti al Signore. Con questo semplice gesto è in realtà il suo cuore ad aprirsi alla promessa di Dio, anziché restare chiuso nella morsa della paura. La porta stretta della fiducia è sempre da cercare. Non è ottimismo a buon mercato, non è illusione di incolumità in mezzo ai pericoli. È spalancare la finestra della speranza, nell’attesa che Dio – il salvatore di tutti – manifesti ancora la sua misericordia.


LA PAROLA DI OGNI GIORNO
Quotidianamente un’immagine e un breve commento alla Parola da parte di fra Roberto Pasolini