[LA PAROLA DEL GIORNO] XXI settimana del Tempo Ordinario – giovedì (II) 2

Nelle parole di Paolo si percepisce l’atmosfera che regnava nel cuore dei primi cristiani. La scoperta dell’amore paterno di Dio e della libertà di una vita come suoi figli pareva un dono talmente straordinario da sentirsi sazi e appagati in tutto. Gente umile e povera, arricchita però dei doni più grandi e più veri. Si trattava però una felicità incompiuta, una gioia tutta protesa alla manifestazione definitiva di Cristo alla fine dei tempi. Così, sempre, i cristiani sono chiamati a vivere: in uno stato di veglia. Senza esagerare né col riposo, né con l’attivismo. Semplicemente pronti a dare se stessi in ogni occasione, sapendo di poterlo fare ormai uniti a Cristo. Uomini e donne lieti di aspettare il proprio turno e la prossima volta. Leggeri, liberi, non più spaventati. Consapevoli ormai che il Signore non viene come un ladro, ma come uno sposo.


LA PAROLA DI OGNI GIORNO
Quotidianamente un’immagine e un breve commento alla Parola da parte di fra Roberto Pasolini