[LA PAROLA DEL GIORNO] XXII settimana del Tempo Ordinario – sabato (II) 2

L’atteggiamento dei farisei, che si sentono in dovere di bacchettare i discepoli per la libertà con cui (non) osservano la Legge, viene contrastato da Gesù, che ricorda a tutti come il precetto del riposo sabbatico non sia stato dato all’uomo per sentirsi o far sentire in colpa, ma per tornare a esistere davanti a un Dio benevolo e amante della vita. San Paolo, con la consueta audacia, pone ai fedeli un interrogativo a cui è impossibile sottrarsi: che cosa possiedi che tu non l’abbia ricevuto? A volte non ci rendiamo conto di come sia facile perdere la posizione stupenda e liberante dell’ultimo posto, quella che spetta di diritto a ogni discepolo di Cristo. Eppure è solo lì, dove perdiamo ogni diritto di precedenza, che possiamo ritrovare la gioia di chi, avendo scoperto di ricevere dal Padre ogni cosa, può ormai vivere oltre i confini del lecito/illecito: negli spazi ampi dell’amore umile e vero.


LA PAROLA DI OGNI GIORNO
Quotidianamente un’immagine e un breve commento alla Parola da parte di fra Roberto Pasolini