Caduta, Giudizio, Inferno

ovvero il sabotaggio giudiziario dell’ontologia

di Christos Yannaras

Come intendere i numerosi passi della Scrittura in cui si parla del peccato dei progenitori e dei castighi che Dio impone o minaccia come conseguenza di questa catena di peccato che si perpetua da quell’evento in poi? Yannaras afferma che la caduta dell’uomo è una verità non semplicemente giuridica, ma è una perversione della vita, a cui Dio reagisce non come un giustiziere che punisce, ma rispettando in maniera assoluta la libertà dell’uomo. Non interviene per distruggere i frutti, per quanto amari, della libera scelta fatta dall’uomo, ma per trasformare l’autocastigo dell’uomo in una pedagogia salvatrice.

16,15

Caduta, Giudizio, Inferno

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ISBN: 9788831282093 Collana: Categorie: , , ,

Come intendere i numerosi passi della Scrittura in cui si parla del peccato dei progenitori e dei castighi che Dio impone o minaccia come conseguenza di questa catena di peccato che si perpetua da quell’evento in poi? L’Antico Testamento ne è pieno – il diluvio, il fuoco e lo zolfo di Sodoma e Gomorra, le piaghe del faraone, ecc. –, ma anche nel Nuovo Testamento dominano le immagini del giudizio futuro, della retribuzione finale, della separazione dei giusti dai malvagi, della minaccia dell’inferno, dove “sarà pianto e stridore di denti”.

Lungo i secoli, nella Chiesa è diventata dominante una cultura che ha assunto la comprensione letterale e storica della caduta e del peccato dei progenitori, così come la percezione del mondo abitato da angeli e demoni, la credenza nell’inferno e nella dannazione eterna. Una cultura cioè particolarmente adatta a trasformare la fede in religione, perché cambia il modo di esistenza personale che attinge la vita nella comunione d’amore in una speranza di sopravvivenza basata sulle proprie forze.

Yannaras cerca di affermare che la caduta dell’uomo è una verità che non ha una natura semplicemente giuridica, ma è una perversione della vita, a cui Dio reagisce non come un giustiziere che punisce, ma rispettando in maniera assoluta la libertà dell’uomo e le conseguenze di essa. Non interviene per distruggere i frutti, per quanto amari, della libera scelta fatta dall’uomo, perché in questo caso distruggerebbe la verità stessa della persona umana. L’amore di Dio interviene solo per trasformare l’autocastigo dell’uomo in una pedagogia salvatrice.

Perciò, per Yannaras, la Chiesa è chiamata a offrire un’ermeneutica rinnovata del problema del male, della caduta e della morte, fondata sull’ontologia comunionale della Chiesa così come essa la sperimenta nel suo vissuto relazionale, illuminato dalla luce dei primi sette concili.

Caduta, Peccato, Redenzione

Peso 0,244 kg
Anno

I Edizione

set 2022

Pagine

136

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